Le commissioni "istruttorie" istituite da questa amministrazione dovrebbero essere il luogo del confronto e del dialogo tra maggioranza e minoranza. Succede invece che il sindaco inviti i presidenti delle commissioni (tutti della maggioranza) a non convocare più le commissioni (vedi ultimo consiglio comunale). A suo dire i consiglieri di minoranza non sono propositivi. In realtà deliberare senza passaggi in commissione è più facile, meno faticoso. Già in passato qualche presidente di commissione e qualche assessore avevano espresso disagio per la presenza di "uditori" che, come lista civica, abbiamo sempre invitato ad assistere alle commissioni. Riteniamo che il ruolo della minoranza sia anche quello di confrontarsi sulle le delibere dell'amministrazione per poter contribuire a migliorarle ed integrarle. Deliberare senza confrontarsi con la minoranza non rispecchia i principi di trasparenza e partecipazione di cui questa amministrazione si fa vanto.
Il nostro atteggiamento di lista civica (l'unica presente in consiglio non collegata ad alcun partito politico) è sempre stato collaborativo e democratico: più volte abbiamo votato a favore di delibere di giunta condivisibili.
Invitiamo quindi il sindaco e la giunta a ripensare alla gestione delle commissioni e a intraprendere un percorso democratico di confronto evitando che il dibattito politico si riduca alle continue polemiche tra vecchia e nuova amministrazione a cui dobbiamo assistere ad ogni consiglio comunale. La partecipazione di cui tanto si parla non è il semplice comunicare le cose fatte e le decisioni prese: bisogna avere il coraggio di maturale insieme con i rappresentanti della maggioranza della popolazione rappresentata ad Altavilla dai consiglieri di minoranza. Ci chiediamo se esista davvero da parte di questa amministrazione la volontà di confrontarsi, la disponibilità mentale ad ascoltare proposte e suggerimenti, a immaginare un percorso condiviso che possa integrare e migliorare le delibere e gli interventi da attuare nel territorio. Noi, come gruppo consiliare, ribadiamo la volontà di collaborare in modo propositivo per il bene di tutta la cittadinanza.
I consiglieri comunali del gruppo Vince Altavilla
Luca Fabris e Luigi Stocchiero.
sono passati ormai alcuni mesi dalle ultime elezioni amministrative, che hanno decretato una nuova maggioranza per l'amministrazione del nostro Comune. Come lista civica VinceAltavilla abbiamo la rappresentanza in consiglio comunale con due consiglieri e, grazie anche alla costituzione dell'associazione civica che porta lo stesso nome, ci siamo organizzati e continueremo a farlo sempre di più, per poter seguire al meglio le varie attività amministrative. La cosa che ci preme di più sottolineare è che la nostra posizione è di apertura al dialogo ed al confronto con chiunque, maggioranza o minoranza che sia. Non siamo assolutamente prevenuti nei confronti dell'attuale amministrazione, ma pensiamo anche che tra chi faceva parte di quella precedente, ci siano delle competenze che possono essere una risorsa per il nostro paese. A scanso di equivoci, il nostro obiettivo non è quello di far cadere la maggioranza, bensì di collaborare con la stessa e l'altra minoranza per il bene di Altavilla. Dal nostro punto di vista, ovvero dal punto di vista di semplici cittadini che si sentono liberi, in quanto non devono rispondere alle logiche di alcun partito, è difficile capire perché anche in un piccolo paese come Altavilla si debbano rivedere gli stessi atteggiamenti, la stessa arroganza, lo stesso muro contro muro, a cui dobbiamo purtroppo assistere giornalmente a livello nazionale. Il nostro invito è quindi rivolto all'amministrazione affinché cerchi di più la collaborazione della minoranza, sapendo anche accettare le osservazioni ed i consigli che le vengono portati; all'altra minoranza di avere lo stesso spirito propositivo e di apertura al confronto. In generale, ci piacerebbe quindi che ci fosse più serenità, più confronto e collaborazione, anche per poter dare più forza alle decisioni che dovranno essere prese sui vari temi “scottanti” che il nostro paese deve affrontare. Rimandandovi a breve per gli approfondimenti sul nuovo sito dell'associazione, di prossima pubblicazione, ci sembra corretto sottolineare alcune delle nostre posizioni prese in questi mesi:
Siamo fermamente convinti che debba essere messo un blocco serio all'edificazione in Altavilla, che riteniamo essere stata esagerata in questi ultimi anni. Su questo punto, ci sembra che anche le altre posizioni siano concordi con la nostra. Prendiamo atto che l'amministrazione non ritiene che perverranno molte richieste, e che queste saranno più che altro avanzate da famiglie bisognose di ampliare la propria abitazione di qualche stanza per soddisfare le necessità del nucleo familiare. Il nostro dubbio è invece che ad approfittare di questa possibilità saranno ancora degli immobiliaristi e che ci sia quindi il rischio di peggiorare ulteriormente la situazione ad Altavilla. D'altra parte, abbiamo visto come molti altri comuni abbiano messo dei “paletti” piuttosto stretti nell'applicazione di questa legge, ci sembra molto rischioso non averlo fatto anche nel nostro paese. Per un tema assai importante come questo, ci sarebbe piaciuto confrontarci in modo approfondito con l'amministrazione, ma ciò non è stato possibile in quanto le decisioni da parte della stessa ci sono state comunicate pochissimi giorni prima del consiglio comunale che doveva approvarle. Per questi motivi abbiamo dato il nostro voto contrario.
Legata al tema del Piano Casa è anche la vicenda dei manifesti affissi in paese lo scorso novembre dalla lista civica “Altavilla rinasce”, commissionati da Claudio Catagini e riguardanti la deliberazione consiliare inerente l'argomento. Si leggeva che la minoranza aveva votato contro perché non aveva avuto il tempo di informarsi. La maggioranza denigra una legittima posizione politica dell'opposizione attraverso informazioni ingannevoli e questo non ci piace. Piuttosto di leggere una locandina provocatoria che critica la posizione della minoranza avremmo preferito partecipare, assieme ai cittadini, ad un processo trasparente di comunicazione atto a spiegare le finalità del piano casa e i motivi per cui si è scelto di dare un così ampio margine d'azione.
Il futuro di questo parco ci preoccupa molto. Il laghetto ormai è riconosciuto come una bellezza imprescindibile del nostro territorio. I cittadini lo vivono come valvola di sfogo, come boccata d'ossigeno, come luogo d'incontro, il posto ideale dove correre, leggere e rilassarsi. Il rischio che l'edificazione prevista dall'ultima convenzione possa deturpare, inquinare e compromettere tutto ciò, ci agita e ci crea ansia. Non ci interessa più sapere chi ha firmato, chi ha avvallato e chi ha ulteriormente concesso al privato tanti metri cubi da costruire. Ci preme fare di tutto affinché si limiti il più possibile l'edificazione. Affinché si trovino soluzioni alternative allo scempio prospettato dalle costruzioni poste sopra la pista ciclabile. Se non sarà possibile evitare le costruzioni residenziali chiediamo che si mantengano validi gli accordi stabiliti: che si costruisca nell'area prevista dalla convenzione in zona nascosta rispetto al laghetto. Non possiamo immaginare che qualcuno possa dire in futuro: non si poteva più fare niente! Per questo Vince Altavilla ha chiesto al Sindaco se vi fossero possibilità di trattativa tra l'Amministrazione e il privato, ricevendo la seguente risposta: “come facciamo a dire quali sono le possibilità di trattativa? Il privato ha ottenuto qualcosa e quello che ha ottenuto lo vuole... la possibilità di trattare con questo privato è molto, molto, molto esigua, per non dire quasi assolutamente inesistente”. è stato chiesto anche se si sia valutata l'opportunità di acquisire l'area acquistandola, rispetto questa domanda il Sindaco ha affermato: “noi non abbiamo chiesto perché crediamo come abbiamo detto prima che il privato abbia acquisito dei diritti e che voglia esercitarli in tutte le sue forme”.
La questione delle “multe ai semafori” è tutt'altro che risolta. Ad ottobre del 2009 apprendevamo dalla stampa dell'accordo tra Amministrazione Comunale, rappresentanti del comitato Multavilla ed Avvocati dei multati secondo il quale il Comune si impegnava a rinunciare a resistere nei ricorsi che ancora erano aperti dal Giudice di Pace, a fronte della disponibilità degli avvocati di rinunciare a pretendere dal Comune stesso la rifusione delle spese per la loro attività. Poteva essere la svolta promessa ma, tutt'oggi, l'acclamata rinuncia non è arrivata. Il gruppo consiliare di Vince Altavilla ha voluto chiedere, attraverso un'interrogazione, il perché di questo ritardo nell'onorare l'impegno. La risposta dell'amministrazione è stata che nel tentativo di avere un quadro chiaro della situazione per procedere alla rinuncia si è svelata, in realtà, una situazione “assolutamente confusa”. Ci sfugge il motivo che ha spinto l'amministrazione a fare un accordo prima di avere le idee chiare. Riguardo coloro che hanno già pagato la sanzione e si sono visti decurtare i punti della propria patente, l'Amministrazione Catagini riferisce che, secondo la legge, chi paga ammette l'infrazione e nulla può pretendere.
La scuola vive momenti di difficoltà in tutto il territorio nazionale. Per fortuna nel nostro paese c'è - ormai da anni - un buon rapporto tra amministrazione e Istituto comprensivo. Il contributo che annualmente il Comune elargisce è di vitale importanza per le attività didattiche. Sono stati effettuati lavori di miglioramento e di restauro agli edifici e questo è sicuramente positivo. Quello che ci preoccupa è la prospettiva futura: con le nuove lottizzazioni in atto e con l'arrivo, quindi, di molte nuove famiglie nel nostro paese il problema degli spazi e delle strutture sicuramente si aggraverà. Già ora viviamo situazioni critiche nell'iscrizione alla scuola d'infanzia e nella disponibilità di laboratori per la scuola “primaria Da Vinci”. Un minimo di previsione e di buon senso ci fa capire che il problema verrà fuori in modo eclatante i prossimi anni. Non si può sempre rincorrere le emergenze con scelte che, necessariamente, diventano provvisorie e incomplete. La nostra posizione è quella di creare una commissione tra Comune (e noi siamo disponibili a farne parte) e scuola, che possa analizzare in modo approfondito e competente la questione per poter fare scelte che anticipino e indirizzino il futuro delle scuole di Altavilla. Quando poi parliamo di scuole riteniamo doveroso inserire nella discussione tutte quelle strutture che migliorano l'accessibilità e l'utilizzo delle stesse, pensiamo alle piste ciclabili, ai percorsi pedonali al Pedibus, alle palestre, al campo d'atletica, allo sportello informagiovani e ad altro. Un paese che ha a cuore il futuro deve mettere come priorità assoluta la scuola, l'istruzione e la tutela della qualità di vita dei bambini. Ritenendo assolutamente prioritaria la questione di nuovi spazi per la scuola, Vince Altavilla ha avanzato un emendamento al bilancio di previsione proponendo un trasferimento della spesa prevista da “acquisizione di beni immobili nel settore 'stadio comunale, palazzo dello sport ed altri impianti'” a “acquisizione di beni immobili nei settori 'scuola materna' e 'istruzione elementare'”. Tale trasferimento avrebbe consentito di trovare nuovi locali così da prevenire i futuri problemi che la scuola nei prossimi anni dovrà affrontare. La maggioranza ha votato contro l'emendamento ritenendo che nuovi locali per la scuola non rappresentino una necessità attuale.
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“Le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone”
— da “Il barone rampante” di I. Calvino
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